
Il giovane Arthur Conan Doyle, fuori dalle raffinate aule dell'università di Edimburgo, sta imparando le sue prima nozioni sul mondo del crimine. Nel 1878, proprio quando si sta allontanando dagli studi per entrare nel mondo dell'investigazione, incontra il dottor Bell. Entrambi assistono la polizia locale nella risoluzione dei casi piú raccapriccianti e Doyle rimane affascinato dalla straordinaria abilità di pensiero e dall'astuzia di Bell. Col passare del tempo Doyle si accorge che la sua vita sta cambiando totalmente e nemmeno l'agile mente di Bell può immaginare come.




































l suicidio di una misteriosa giovane donna e l'omicidio di due uomini sembrano essere indissolubilmente legati e quando al dottor Joseph Bell viene chiesto di affiancare la polizia appare chiaro che non si tratta di un semplice caso di routine. I vecchi rancori tra Bell e il capo della polizia tornano inevitabilmente fuori e rischiano di compromettere la soluzione del caso tanto che Bell si vede costretto a chiedere il supporto di Arthur Conan Doyle. A sorpresa, però, Doyle si schiera con le tesi del capo della polizia e per la prima volta le deduzioni di Bell vengono messe in dubbio.

Il dottor Arthur Conan Doyle assiste una giovane paziente, terrorizzata da qualcuno che la segue mentre va in giro in bicicletta. Al caso si unisce anche il dottore e mentore Joseph Bell che sin da subito non è convinto della tesi della ragazza, secondo cui a perseguitarla è lo spirito dell'uomo che anni prima le ha ucciso i genitori.

I dottori Arthur Conan Doyle e Joseph Bell cominciano le loro indagini quando la polizia rinviene in un fiume due cadaveri che presentano segni di strangolamento. Le circostanze simili delle due morti portano alla conclusione che l'assassino sia lo stesso e i primi sospetti ricadono su Charles, fratello di una delle due vittime. Il ritrovamento di un terzo cadavere appartenente al dottor Ibbotson, coroner alcolizzato e screditato dalla comunità medica, porta però al profilarsi di una nuova pista. Nel frattempo Doyle, convinto di aver visto la fidanzata appena morta uscire dallo spettacolo di un illusionista, si avvicina al mondo dello spiritismo.

Arthur Conan Doyle aiuta l'amico Ruben Proctor, che ha da poco acquistato una mummia egiziana. Insieme organizzano una serata di gala al museo dove due eminenti professori, di cui uno è Joseph Bell, sono stati chiamati a svelare gli ultimi resti di quella che dovrebbe essere una principessa e ad eseguirne l'autopsia. Con sorpresa di tutti, si scopre però che la mummia nasconde il cadavere di un uomo recentemente assassinato. Mentre indagano sulla vicenda, Doyle e Bell si imbattono in una rete di ribelli espatriati, pronti a seminare il panico per le strade di Londra.

l suicidio di una misteriosa giovane donna e l'omicidio di due uomini sembrano essere indissolubilmente legati e quando al dottor Joseph Bell viene chiesto di affiancare la polizia appare chiaro che non si tratta di un semplice caso di routine. I vecchi rancori tra Bell e il capo della polizia tornano inevitabilmente fuori e rischiano di compromettere la soluzione del caso tanto che Bell si vede costretto a chiedere il supporto di Arthur Conan Doyle. A sorpresa, però, Doyle si schiera con le tesi del capo della polizia e per la prima volta le deduzioni di Bell vengono messe in dubbio.




