
La vita del noto campione del ciclismo attraverso le vicende personali e sportive, dagli esordi fino alla fine della carriera avvenuta nel 1954. La prima vittoria di Bartali al Giro d'Italia, il matrimonio con Adriana, la morte del giovanissimo fratello Giulio, ciclista anche lui. Ma soprattutto, la rivalità epica con l'amico e collega di sempre, Fausto Coppi.























La storia inizia con un giovane Gino Bartali nel suo paese natìo (Ponte a Ema, vicino Firenze), il quale coltiva la sua passione per il ciclismo assieme al fratello Giulio. Gino viene da una famiglia povera, di contadini, ed inizialmente deve scontrarsi con il padre e l'evidente necessità di lavorare per procurarsi delle entrate economiche. Riuscito finalmente ad ottenere il permesso del padre, Bartali inizia a partecipare alle gare ciclistiche e vincere tutti i premi più importanti. Impeccabile dal punto di vista umano, molto religioso e spinto da un forte amore per la famiglia e per il fratello, compagno della sua passione sportiva, Bartali non lascia mai indietro Giulio, deciso a condividere il destino di corridore professionista con lui. Durante una gara, a causa di un'automobile sopraggiunta sul percorso, Giulio viene investito e muore nel tragico incidente. La scomparsa del fratello sarà una ferita profonda e mai rimarginata nell'animo di Bartali, che immediatamente decide di non correre più e ritirarsi in un convento a lavorare, e restare con il suo dolore.Sarà Adriana, una giovane commessa in un negozio di stoffe, della quale Bartali si è innamorato e dal cui padre ha ottenuto il permesso di corteggiarla, a recarsi al convento con la sua bicicletta per convincerlo a lasciare andare avanti la sua vita e proseguire le corse.
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