






La storia della conversione di Saulo di Tarso, meglio noto come San Paolo, e della sua missione per evangelizzare i pagani. Dapprima ricco mercante persecutore dei cristiani e poi egli stesso perseguitato dall'ex migliore amico ebreo Reuben che lo vuole morto, Paolo si propone di diffondere il vangelo di Gesù in tutto il mondo fino ad allora conosciuto ed arrivare fino a Roma.























Dopo la conversione, Paolo intraprende un lungo viaggio missionario per diffondere il messaggio cristiano tra i pagani. Affronta numerose difficoltà, tra cui persecuzioni e l'opposizione del suo ex amico Ruben, che ora lo considera un nemico. Nonostante le avversità, Paolo riesce a fondare diverse comunità cristiane e a portare il Vangelo fino a Roma, diventando una figura centrale nella diffusione del cristianesimo.
La storia si apre a Gerusalemme, poche settimane dopo la crocifissione di Gesù. Saulo di Tarso, un giovane fariseo osservante e cittadino romano, stringe un patto con il suo amico Ruben, un sacerdote sadduceo, per salvare Israele dalla minaccia rappresentata dai seguaci di Gesù. Durante un viaggio a Damasco per perseguitare i credenti di quella comunità, Saulo viene scaraventato a terra e accecato da una luce divina: è Gesù stesso che gli appare. Recuperata la vista grazie a Anania, inviato dal Signore, Saulo si converte, si fa battezzare e cambia nome in Paolo. La sua conversione è considerata da Ruben un tradimento.
Dopo la conversione, Paolo intraprende un lungo viaggio missionario per diffondere il messaggio cristiano tra i pagani. Affronta numerose difficoltà, tra cui persecuzioni e l'opposizione del suo ex amico Ruben, che ora lo considera un nemico. Nonostante le avversità, Paolo riesce a fondare diverse comunità cristiane e a portare il Vangelo fino a Roma, diventando una figura centrale nella diffusione del cristianesimo.




