
Amori, affari, ansie, amicizie, faide e rancori, dipingono il quadro della vicenda principale, quella di un gruppo di criminali che per quasi quindici anni, dal 1977 al 1992, ha accarezzato un'illusione: quella di conquistare Roma. Il Libanese, il Freddo, il Dandi, Patrizia e il commissario Scialoja sono alcuni dei personaggi ispirati alla vera storia della banda della Magliana. Come affermato da Aldo Grasso, la prima stagione della serie dà più spazio alla scena del crimine, ovvero alle imprese criminose della banda della Magliana, mentre nella seconda stagione viene approfondito il "retroscena" del crimine: si ha quindi un riposizionamento della banda dopo un evento importante della trama, e agli effetti e interrogativi che questa ha provocato nella coscienza dei protagonisti.
Romanzo Criminale - Official Trailer




























Diversi anni dopo il processo, il Freddo torna a Roma per una vendetta personale. Mentre Scialoja non smette di incalzare i superstiti della banda, Roma si prepara ad assistere a una guerra totale, senza esclusione di colpi.






Due piccoli criminali, il Libano e il Freddo, si alleano per rapire un ricco barone. Con i soldi del riscatto i capi delle due gang progettano il sodalizio che conquisterà Roma: nasce la Banda.

Il mercato della droga è la base di partenza per la loro ascesa nella malavita. Ma il Libanese fatica a gestire i suoi uomini indisciplinati, primo fra tutti: il Dandi.

Grazie allo spaccio di droga, il Libano e soci presidiano quartieri e collezionano nemici. Scialoja capisce che Patrizia è la chiave per scovare i criminali, ma l'attrazione fra i due complica le indagini.

Soldi a palate e conti in sospeso per la Banda. Un vecchio boss, il Terribile, vuole stroncarla sul nascere: una feroce guerra per la conquista del potere sta per colpire Roma. Scialoja è il primo ad intuirlo, ma non ha le prove.

Misteriosi emissari contattano il Libano per ritrovare Aldo Moro; il Freddo, contrario alle ingerenze della politica, prende le distanze. Intanto Il Terribile fornisce a Scialoja le prove per incastrare la Banda.

Libano e gli altri, in galera al gran completo, si chiedono chi possa averli traditi. La risposta è semplice: dietro alla mossa dello spregiudicato Scialoja ci può essere un solo uomo. Ma la loro egemonia continua anche da dietro le sbarre.

La Banda celebra il ritorno alla libertà alle nozze di Scrocchiazeppi, ma ci sono grane da sistemare: il Dandi ha perso pericolosamente la testa per Patrizia; il Freddo regola i conti con il Terribile.

La Banda è padrona assoluta della malavita e persino la Mafia cerca complicità organizzando un incontro tra un suo emissario e il Libano. Ma i rinforzi non finiscono: anche un neofascista, il Nero, e un uomo d'affari, il Secco, si alleano con loro.

Nonostante sia all'apice della sua potenza, la Banda sembra perdere lo spirito di gruppo, così il Libanese organizza un colpo da fare insieme.

Il Libanese e Dandi finiscono di nuovo in galera e tocca al Freddo prendere il comando della Banda, che ha sempre più nemici.

Il nipote di un vecchio boss viene ucciso, e 'il Puma' si convince che il colpevole sia il Libano, che rischia la vita malgrado la Banda questa volta non c'entri nulla. Intanto il Freddo medita di andarsene per sempre.

l Libano, oppresso dai debiti e dipendente dalla cocaina, rompe i rapporti con il Freddo che decide di lasciare il paese. La Banda sembra essere giunta al capolinea, ma una notizia inaspettata cambia le carte in tavola.