
Le vicende di un gruppo eterogeneo di ragazzi di tutta Italia, giunti in una caserma del nord-est per svolgere il servizio militare. Fra scherzi goliardici e goffi tentativi per conquistare qualche bella ragazza, al fine di rendere l'obbligo della leva più sopportabile, la vita in caserma scorre tranquilla e fra le reclute si rafforza l'amicizia.
SIGLA INIZIALE - Classe di ferro 1989

























Una serie di giovani in tutta Italia vengono raggiunti dalla cartolina di chiamata alla leva: Rocco Melloni, Antonio Scibetta, Gabriele Serra, Sesto Cardarelli, Mario Bertolazzi, Giampiero Montini. Dopo il primo mese d'addestramento a Trieste, i giovani giurano fedeltà alla Repubblica e con qualche difficoltà raggiungono la caserma di Castelvecchio d'Adige, dove sono di stanza.

Serra non ha pace e vuole andarsene da Castelvecchio per raggiungere la fidanzata slovena e poterla così sposare. I commilitoni decidono d'aiutarlo e lo convincono a fingersi gay, unico modo per essere riformato "per motivi gravi" e terminare anzitempo la leva.

Portato dai carabinieri e in consegna per un mese, in caserma è arrivato un nuovo soldato, Mirko, acrobata del Circo Orient, che s'è sistemato a Castelvecchio a pochi passi dalla struttura militare.

Al rientro da un'esercitazione, i ragazzi si fermano a un autolavaggio per sciacquare il loro carro armato e così battono tutti sul tempo. La furbata vale loro una licenza premio.

Alla vigilia della partenza per il campo estivo, il capitano Cavicchi programma la proiezione del film Arsenale, ma il gruppo sostituisce la videocassetta col filmato che l'ufficiale stesso aveva mandato a un'agenzia matrimoniale. Il capitano s'infuria e al campo comincia una serie di durissimi addestramenti in attesa di scoprire i colpevoli.

Bertolazzi tiene ripetizioni su come non essere interrogati e copiare i compiti a scuola alla figlia del colonnello Calcaterra.

La compagnia parte per una vasta esercitazione. Il gruppo è nella squadriglia Falco 4 e nella prima prova dal carro armato deve colpirne un altro, dentro il quale, non vista, si è nascosta una misteriosa ragazza.

I ragazzi sono chiusi in caserma per uno sciopero della libera uscita: si organizzano corsi di acrobazia (De Zan), canto (Serra), poesia (Bertolazzi), rock (Melloni e Scibetta), prestidigitazione (Montini).

Alla caserma di Castelvecchio è ospite una delegazione di soldati scozzesi per uno scambio culturale. Tuttavia, nonostante i soldati italiani si dimostrino molto cordiali e ospitali verso i colleghi anglosassoni, questi ultimi si fanno prendere dai fumi dell'alcool e iniziano a fare i superiori con i soldati italiani sfidandoli a braccio di ferro.

In una delle loro libere uscite, Montini, Serra, Bertolazzi e Scibetta hanno voglia di andare a giocare d'azzardo in una bisca. Cosa non facile, in quanto la bisca è di proprietà di Maurizio Mondi, che come li vede li scaccia in malo modo.

Il colonnello Calcaterra riceve la telefonata del generale Thompson, responsabile della vicina base militare NATO a Vicenza. Il generale ha un problema: è il diciottesimo compleanno della figlia Ruth e in più è anche il Giorno del ringraziamento, per questo tutti i suoi militari sono in licenza.

Anche a Castelvecchio D'Adige arriva il Natale, eppure i militari della caserma sono un po' preoccupati: stanno pensando infatti a una grossa sorpresa per rendere il loro Natale indimenticabile, però lo Stato non è dalla loro parte in quanto darà solo un panettone e uno spumante per camerata.