



Il 1971 è per la musica un anno di innovazione e rinascita, in cui si riflette un’epoca tumultuosa in campo politico e culturale. Le star raggiungono nuove vette, nuovi talenti invadono la scena e i confini artistici si ampliano come non mai.
Trailer ufficiale
Official Trailer





























Con l'ascesa del reggae e dei sintetizzatori, una gamma di artisti, da Iggy Pop e Lou Reed a Alice Cooper, trionfano per creatività.






Mentre i disordini degli anni '60 proseguono nel nuovo decennio, musicisti come Marvin Gaye e John Lennon diventano la coscienza della cultura.

Sly Stone, i Rolling Stones e Jim Morrison si ritirano dal mondo, ma non c'è via d'uscita dal crescente uso di droghe pesanti.

Dopo lo scioglimento dei Beatles emergono nuovi suoni e stili, con Marc Bolan e Alice Cooper che portano il glam nel mondo.

Carole King e Joni Mitchell infrangono i limiti sessisti e registrano album iconici. Elton John e Lou Reed esplorano la musica e la cultura queer.

L'America è sconvolta da grandi disordini razziali. Curtis Mayfield, i Last Poets, e Gil Scott-Heron scrivono di una rivoluzione che sembra imminente.

Droga, alcol, e dissolutezza raggiungono un picco devastante, eppure Sly Stone, i Rolling Stones e Jim Morrison producono alcuni tra i loro migliori pezzi.

James Brown, Ike e Tina Turner, e gli artisti della Stax Records fanno musica alle loro condizioni nonostante lavorino in un'industria contaminata dal razzismo.

Con l'ascesa del reggae e dei sintetizzatori, una gamma di artisti, da Iggy Pop e Lou Reed a Alice Cooper, trionfano per creatività.